Ecco dei link di riférimento in questo Blog Francamente2.
Da una decina d’anni, percorro il quotidiano online Tempi – che in realtà è un settimanale venduto in edicola – tutte le mattine al lavoro ancora prima del mio giornale belga Le Soir a cui sono abbonato da 37 anni. Tempi è un giornale cattolico e laico che stimo, se oso dire, il più intelligente al mondo. È diretto da Luigi Amicone, uno dei giornalisti di grandissimo talento culturale scaturito da Comunione e Liberazione, il movimento del futuro beato Luigi Giussani, il più grande educatore del ventesimo secolo e amico personale (molto ammirato) di diversi papi dopo gli anni ’60. Gli articoli di questo e di altri giornali che stampo subito, posso generalmente leggerli, come tutti gli altri, a fine settimana, a casa con calma.
È il mio quotidiano d’informazione belga (il più diffuso in francofonia) di cui non condivido alcun contenuto e nessuna idea: si tratta di una sorta di Repubblica italiano o di Libération parigino con tutto il loro sinistrismo, il loro nichilismo culturale e il loro laicismo socioreligioso. Siccome ho la pretesa di coltivare un cristianesimo autentico, la lettuta quotidiana, durante decenni, di un giornale di massa e massificato che propone sistematicamente l’opposto della cultura cattolica, mi tiene costantemente in esercizio nella relazione permanante con il conformismo e le falsificazioni proprie all’ideologia del pensiero unico contemporaneo.
Si tratta del sito web del movimento internazionale Pietro e Paolo del rimpianto padre Jacques Loew, grande teologo e profeta francese della Chiesa cattolica già dagli anni ’50. Ho un affetto particolare per questo movimento ecclesiale con base in Svizzera, Francia Africa, Brasile fino al Giappone. Due sue figure in evidenza, un prete residente nella banlieue di Parigi (Nico Marchelli) e un diacono a Mosca (Antonio Santi), da una quarantina d’anni, provengono dal movimento milanese di Giovani Lavoratori al quale appartenevo anch’io negli anni ’60. Antonio Santi, tra l’altro, era anche presidente di questo movimento Milanese (G.L.) molto vicino a quello di don Giussani, il fondatore di Comunione e Liberzione. Il Santi è poliglotta e parla correntemente il russo: egli è anche uno dei più profondi conoscitori ed esperti cattolici della Chiesa ortodossa.
È un quotidiano online italiano molto vicino al movimento ecclesiale Comunione e Liberazione che vanta una molto vasta e prestigiosa panoplia di giornalisti tra i più intelligent della terra (ciò non vuole assolutamente dire che sono molto conosciuti): il movimento diC.L. è presente in più di 70 paesi! Una delle figure più prestigiose tra i suoi fondatori è Giorgio Vittadini, forse l’esperto più competente della Sussidiarietà, la teoria politico-economica (non solo ufficiosa) della Chiesa cattolica. Si può trovare tra le sue firme anche quella della mia amica Klaartje Roegiers, la traduttrice verso l’olandese di Communio e appartenente a C.L. Belgium (Gand). Leggo questo giornale immancabilmente ogni giorno e, in modo approfondito, tutte le settimane.
Si tratta di un quotidiano cattolico italiano al quale mia moglie ed io siamo già abbonati anche se comincerà le sue pubblicazioni ufficiali solo all’inizio 2015. L’intelligenza e la diligenza dei due suoi leader più conosciuti ci hanno convinti anche prima del lancio del giornale: essi sono Mario Adinolfi e Costanza Miriano che hanno pubblicato libri «best sellers» in Italia sui temi della lotta contro l’ideologia attualmente devastatrice LGBT (Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender) del gender. Le conferenze e gli intensi interventi sui social network che questi due autori realizzano quotidianamente stanno producendo un vero nuovo movimento cattolico e laico di grande interesse, con le Sentinelle in piedi… Anche Franco Nembrini, esponente e grande educatore, oltre che difensore della famglia tradizionale, molto in vista in C.L., partecipa a questo nuovo giornale.
Le Sentinelle in piedi, il movimento che si sta svilupando in Francia e, particolarmente, in Italia è forse il più promettente da un punto di vista della sua attualità e della sua metodologia.
La conflittualità e la lotta sociale in Europa, non avendo individuato le vere ragioni della gigantesca depressione economica in corso, sta stabilizzandosi su temi di civiltà generale contro gli attacchi del laicismo, soprattutto LGBT.
In effetti: l’idea secondo cui la causa principale della crisi economica è la denatalità che ha fatto crollare le domande interne dei mercati; e l’altra ide ache ogni via di soccorso improvvisata sia praticamente annichilita a causa degli interessi da pagare ogni anno per i debiti giganteschiche non finiscono mai di aumentare e che bloccano tutti iprogetti di investimento significativo; queste due idee completamente ignorate sono molto lontane dall’essere messe all’ordine del giorno dei politici. Quanto alle masse popolari, esse continuano a diminuire le loro nascite e stanno anche producendo scioperi e manifestazioni di distruzione pura, anche violente, contro la necessaria e inaggirabile austerità. Dunque, il dilagare delle legge dette civili (gender, eutanasie, matrimoni e adozoini omosessuali, divorzi a gogo, sessualizzazione pedofila dei bambini, affitti di uteri ed altre fantasie perverse di questo genere) saranno all’ordine del giorno per molto tempo. In un continente che fatalmente si impoverisce, si lotterà contro la barbarie di queste nuove leggi.
E questo come contenuti. Da un punto di vista invece metodologico, la forma di lotta delle sentinelle in piedi sarà sempre d’attualità nei suoi principi: manifestazioni in silenzio e meditazioni con un libro, testimonianze contro gli slogan scervellati e gridati, rigore non violento, argomentazioni razionali, veglie e preghiere pubbliche…
Lo Straniero di Antonio Socci
Lo Straniero è il Blog molto famoso in Italia di Antonio Socci, il più celebre giornalista cattolico italiano, scrittore, conduttore televisivo, autore di parecchi libri di successo e, allo stesso tempo, di un rigore teologico che si potrebbe definire senza fallo. L’origine della cultura ecclesiale così acuta, precisa e umile di questo grande vaticanista è dovuta al fatto che egli sia scaturito dal movimento di Comunione e Liberzione, vale a dire dall’esperienza cattolica più significativa del rinnovamento cristiano degli ultimi sessant’anni. Antonio Socci scrive nel quotidiano Libero, di cui il suo Blog Lo Straniero riporta gli articoli. Tutto l’universo cristiano molto titolato – da Tempi fino a Corrispondenza romana diretto da l campione di ciò che viene ciamato il cattolicesimo tradizionalista, Roberto De Mattei – tiene le sue posizioni come riferimento del gran dibattito, anche polemico e internazionale, della teologia morale e dei comportamenti petrini del Vaticano.
La polarità italiana del cattolicesimo detto tradizionale è incentrata intorno alla Fondazione Lepanto di cui Corrispondenza romana è l’agenzia d’informazione settimanale. Il leader incontestato e incontestabile di questo vero e proprio movimento è Roberto De Mattei, ex allievo e assistente del grande filosofo cattolico Augusto Del Noce. Professore emerito d’università, egli dirige, sulla scorta delle sue innumerevoli pubblicazioni prestigiose, questa polarità molto vitale e influente. L’attualità essenziale della Chiesa è relatata da Corrispondenza romana in modo sempre molto critica e culturalmente rigorosa, senon costantemente opportuna.
Communio è la rivista pubblicata in molte lingue e, attualmente, con redazioni operative e importanti in 13 paesi. Essa è stata fondata dopo la chiusura del Concilio Vaticano II dal futuro papa Ratzinger, dal grande teologo svizzero von Balthazar, dal cardinale De Lubac e con l’appoggio del movimento Comunione e Liberzione (attualmente installato in più di 70 paesi): don Giussani stesso e il suo fedele attuale arcivescovo di Milano, Angelo Scola, erano in gioco. In Francia, il cardinal Daniélou curava l’edizione francese della rivista che ha marcato tutta la storia del post concilio preservandolo dalle derive teologiche piuttosto protestanti che ancora sono molto attive, soprattutto nelle comunità dell’Europa del Nord. Tutte le linee teologiche e pastorali degli ultimi papi (PaoloVI dell’Humanae vitae, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e pure dell’attuale papa Francesco) sono stati influenzati da questa rivista, Communio, che si può definire storica. La sua linea decisamente cristocentrica e rispettuosa della Tradizione ha contrastato, almeno ad alto livello, le tendenze degradate che hanno cercato di infiltrarsi nella Chiesa. La rivista è reputata per essere caratterizzata dalla sua linea ecclesiale detta della Nuova teologia (Nouvelle théologie).
www.tracce.com; www.traces.com.
Tracce (en français Traces) è una rivista pubblicata in molte lingue per tutti i paesi nei quali Comunione e Liberazione è presente (più di 70). Si tratta dell’organo mensile stampato e online con il quale il movimento di don Giussani, attualmente in via di beatificazione, testimonia e relata della sua vita spirituale e associativa. Le numerose rubriche di cui è composta presentano la larga gamma degli interessi vissuti nelle diverse comunità del mondo intero. In particolare, si possono trovare le notizie e le descrizioni della vita ecclesiale analizzate secondo il metodo giussaniano (cristocentrico), vale a dire a partire dall’esperienza convalidtata. Per avere une idea globale dell’articolazione della vita e delle associazioni di questo movimento storico, che ha profondamente marcato gli ultimi 60 anni della Chiesa, bisogna assolutamente leggere questa rivista.
www.cdo.org Compagnia delle Opere (associazione di Comunione e Liberazione)
La Compagnia delle Opere fu fondata in Italia, a Milano, all’inizio degli anni ’80 con lo scopo di associare le imprese e le attività del non profit create e/o condotte da cristiani interni o vicini al movimento di Comunione e Liberazione. Don Luigi Giussani, com’era solito ricordare, si era concepito come «levatrice» di questa associazione assolutamente «naturale», ancor più che molte altre fondate da C.L.
Quando gli studenti medi o universitari iniziano a lavorare, oppure anche prima in vista di sfociare nell’età economicamente adulta, sono inevitabilmente situati nella loro condizione di lavoratori subordinati o imprenditori, nonché di intraprenditori (secondo il neologismo inglese degli anni ’80 che ne descrive la condizione pedagogica). Tutte le esperienze autenticamente cristiane finiscono così per polarizzarsi nell’attività più universale che esiste: quella del lavoro.
La Dottrina Sociale della Chiesa ne è il punto di riferimento centrale: essa è guidata dall’arcivescovo di Trieste, Giampaolo Crepaldi. Tuttavia i movimenti ecclesiali dovrebbero sviluppare anche autonomamente la ricerca culturale sui principi delle attività economiche così importanti, comuni e incentrate sulle attività produttive intrinsecamente salvifiche. L’avvicinamento delle attività produttive a quelle non profit, per cui queste vengono definite di quasi mercato, sta rendendo cruciale l’esperienza del lavoro all’interno delle attività comunitarie nella vita della Chiesa. Soprattutto nella nostra situazione di crisi. Da quasi una diecina d’anni sono un membro della CdO e un tema privilegiato dei miei libri è quello della cosiddetta «gratuità» del lavoro e dei suoi dintorni, indipendentemente dal salario o dal profitto.