Ecco tre principali perversioni del cristianesimo contro le quali monsignor Giussani, il fondatore di Comunione e Liberazione, ha lottato tutta la vita: la supposta azione di Dio finalizzata a salvare la vita personale degli uomini indipendentemente dalla loro coscienza e libertà; il concreto rifiuto continuo, o reticente, di giudicare cristianamente i fenomeni della realtà; e infine la deriva conseguente dello psicologismo verso il soggettivismo relativista.
Si incontrano sempre più tre atteggiamenti perversi in rapporto alla catechesi e al carisma giussaniani anche tra i membri attuali di Comunione e Liberazione. In primo luogo, la reiterazione spesso ossessiva e pseudo mistica secondo la quale è Dio che realizzerebbe puntualmente l’esistenza degli uomini indipendentemente o quasi dalle loro scelte libere e coscienti; dopo,