Tre domande nell’anno detto delle elezioni politiche mondiali: 1-Perché e per chi votare? 2-Ma esistono partiti votabili, anche all’estero? 3-Perché i pochi e residui Cattolici della Tradizione, petrini e anti-modernisti, non votano più o se ne pongono il militante problema? L’eresia contemporanea, ora anche completamente nella Chiesa Cattolica, era già stata vissuta nel tradimento di Giuda: i suoi zeloti erano già riduzionisti quanto i politici neo-gnostici di oggi!
In generale la Dottrina Sociale della Chiesa (DSC) prescrive che il fedele cattolico debba sempre andare a votare: soprattutto per dovere ecclesiale, oltre che per diritto civico Già l’insegnamento evangelico fissava che i Cristiani dovessero moralmente subordinarsi, criticamente e fattualmente, al potere politico del tempo: ossia a quello del Cesare raffigurato sulla moneta corrente dell’epoca.