Le molte forme espressive dell’eresia modernista di questo Pontificato non sono solo intermittenti: giacché il cosiddetto “popolo di Dio” non è ancora pronto per accettarle passivamente e in modo compiuto. La sana ingenuità eterna di moltissimi Cattolici petrini, nel ritorno “salvifico” all’assurda e tragica obbedienza ora anche falso-papalina, è dovuta in questo caso alla sempre indifferente pazienza costruzionista, non solo del clero apostata. Nell’intervallare cioè, in modo sostenibile, l’intermittenza del processo di dannazione del ranheriano immanentismo: nella stessa Chiesa cattolica!
Mentre il Cattolicesimo della Rivelazione cristiana non è altro che il tradizionalismo ortodosso veritativo, la diabolica fregola della permanente “rivoluzione” gnostica e secolarizzante sopporta bene la discontinuità antagonista della falsamente considerata “obsoleta” Fede dottrinale. Il fatto di essere residente da più di 45 anni a Bruxelles mi procura spesso l’inconveniente anche di poter leggere in