Lo scandalo Qatargate nell’UE costituisce (apparentemente) un’altra “prima volta” nell’esplicitazione della crisi internazionale del nostro sistema mondial-politicistico. Per cui i nuovi padroni finanziari del mondo, a Davos, si dichiarano ormai indifferenti alle vittorie elettorali delle destre o delle sinistre, nei vari Paesi! La cosa inizia così a palesarsi nell’esplosione della corruzione anche più becera: pure nell’organismo tecnocratico più riccamente prezzolato della Terra, qui a Bruxelles. Col fatto che gli apparati dominanti al mondo (quelli cioé di sinistra e soprattutto gnostici, anche però di destra!) giungono tranquillamente perfino alla barbarie del peculato: non solo ideologico. Quello cioè conseguente al già massificato pensero unico, nonché “democraticamente” dispotico. Già da molti decenni, i Cattolici antimodernisti e veramente religiosi denunciano, solitariamente, che la destra politica mondiale detta “liberale infinita” e quella di sinistra, ora ex-marxista dei “diritti senza doveri”, appartengono allo stesso ceppo tirannico!
Il Distributismo economico è tratto dalla ora negletta dottrina sociale aggiornata da Papa Leone XIII. Ed elaborata, all’inizio del secolo scorso, dal trio anglofono Belloc-Chesterton-McNabb, come uscita dal vicolo schiavista del liberalismo, privo pure della già virtuale “proprietà privata”. La Libertà, primo valore umano naturale, è stata denaturata e mistificata a causa delle filosofie gnostiche,