Il terzo millennio si era felicemente aperto con la fine della Guerra fredda contro l’Unione Sovietica. La quale si era spontaneamente arresa, una decina di anni prima e dopo più di settant’anni, come antica Russia di nuovo religiosa, personificata dal giovane (e discusso) Putin. Che si era ben recato al vertice mondiale della mediterranea Pratica di Mare nel 2002, sotto la presidenza italiana. Oggi tutto l’Occidente è ancora in guerra – ma veramente distruttiva e sanguinaria – contro la stessa Russia, ancora con i suoi molti decenni di orrori e costretta all’alleanza con almeno la Cina (e l’India): vale a dire con la metà galoppante dell’Umanità antagonista. Cerchiamo l’errore!
Piuttosto che integrare nella « democratica » civiltà occidentale il pubblicamente pentito Cremlino (ex-comunista ateo, benché ancora oggi molto autocratico), gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno progressivamente respinto la Russia che aveva richiesto di essere riconosciuta europea: sia storicamente (da non meno dalla Grecia antica) che religiosamente (cristiana ortodossa). La cosa gettava fatalmente la Russia nelle