L’orribile e “inattuale attualità” di Papa Francesco, contro il rito in latino della Messa, s’è rvivelato, ancora una volta, quella principale e indefettibile del suo Pontificato: protestantizzare ed eretizzare la Chiesa cattolica dall’interno, aggiungendovi una ennesima “pietra angolare” alla sua costruzione detta della “Nuova Chiesa”, ranherianamente sangallista. Quella cioè pronta ad integrarsi nel progetto sincretico, attualmente quasi vincitore del NOM (Nuovo Ordine Mondiale): irreligioso, massone e modernista.
Papa Francesco infligge, con questo suo “Motu proprio” di una settimana fa, un colpo sempre molto distruttore della strategia inclusiva e anti-ostracista di Papa Benedetto XVI, al “Tradizionalismo del Concilio tridentino” e dell’ex-scomunicato monsignor Lefebvre… Papa Benedetto XVI aveva reintegrato nella Comunione della Chiesa non solamente la Fraternità Papa san Pio X, fondata dall’arcivescovo Lefebvre,