I paesi europei sono di fronte a due strategie: innanzitutto la laica e incredula, ora installata al potere dell’UE; secondariamente quella dei molto minoritari cattolici tradizionalisti in una Chiesa altrettanto socialmente minoritaria. Queste due componenti sociali costituiscono una unità in forte opposizione tra loro ma in dialettica all’interno del principio comune dell’Assoluto, del Logos dei Greci e del Cristianesimo. Ma la «strategia» più attivista delle masse abbrutite chiamate «stupide non pensanti» rischia di diventare vincitrice totalitaria nell’orribile disastro nichilista planetario
Il dittatoriale nefasto pensiero unico e liquido sono l’ideologia d’origine massone, onusiana e sradicata: questa immensa classe sociale trasversale e pseudo-edonista non credente e gnostica, detta popolare, sta divenendo maggioritaria e dominante nel mondo intero. Durante la metamorfosi non percepita, a partire pressappoco dal Trattato di Maastricht nel 1992, piccoli ideologhi abbrutiti come il sedicente